Scacco matto
Che la proposta di tregua provvisoria di 30 giorni fosse l’ennesima trappola ai danni della Russia lo avevano capito anche i criceti ubriachi. Non quelli che hanno l’elmetto sul comodino…
Che la proposta di tregua provvisoria di 30 giorni fosse l’ennesima trappola ai danni della Russia lo avevano capito anche i criceti ubriachi. Non quelli che hanno l’elmetto sul comodino…
La premessa di Massimo Gramellini a La7 prima di dare la parola a Calenda e Fratoianni sulla guerra in Ucraina. Attenzione al livello intellettuale.
Il presidente russo, parlando alla tv di Stato, dichiara che il tycoon “ripristinerà l’ordine molto rapidamente”. E il segretario della Nato Rutte sollecita gli Alleati sull’obiettivo del capo della Casa Bianca: aumentare oltre il 2% la spesa militare
«La Repubblica» descrive Putin come uno zar e un novello Stalin, emblema della propaganda occidentale che demonizza chi sfida l’imperialismo liberal-atlantista.
Putin non vuole la pace, ma ha bisogno di far credere all’Occidente che la voglia. Congelare il conflitto in questo momento sarebbe un danno irreparabile per la Russia. Ecco perché.
Disinformazione in Ucraina: smentito un accordo segreto Putin-Zelensky, mentre truppe russe avanzano in Donbass e Johnson invoca escalation, ignorando le conseguenze.
Victor Orbán, leader delle “democrazie illiberali”, sorprende ancora viaggiando a Kiev e Mosca per negoziati, lasciando l’Ue nell’inerzia più totale.
La visita di Orbán a Mosca segna un evento storico, smentisce la narrativa occidentale su Putin e sottolinea l’incapacità europea di perseguire la pace.
Zelensky ha il permesso di attaccare la Russia con armi Nato, e Putin potrebbe reagire in modi diversi, incluso l’uso di armi nucleari tattiche. La guerra in Ucraina si aggrava, con Tajani e Crosetto accusati di aver promosso il conflitto senza cercare soluzioni diplomatiche.