Gli sconfitti. La piazza di Serra era il funerale degli eurocentrici in lutto
La piazza organizzata da Michele Serra è stata la piazza della confusione e dello smarrimento.
La piazza organizzata da Michele Serra è stata la piazza della confusione e dello smarrimento.
Le élite europee temono la pace e sabotano il negoziato per l’Ucraina, spingendo per riarmo e guerra infinita, condannando Kiev e l’Europa al suicidio assistito.
La bozza di documento, pubblicata dal Sole 24 Ore, parla chiaro: si tratta di “liberare le potenzialità economiche” dei capitali privati, facilitando il loro spostamento dai conti correnti ai mercati finanziari.
Di fronte alla sconfitta di ogni argomentazione razionale e al trionfo del linguaggio bivalente orwelliano, le migliori boccate di ossigeno le ragala la satira.
Casomai qualcuno nutrisse ancora qualche dubbio, da ieri è ufficiale: la cosiddetta Europa dichiara guerra alla pace proprio mentre a Gedda si tenta di chiudere il conflitto in Ucraina.
Se subissimo ciò che facciamo agli altri, grideremmo all’aggressione. Ma le armi chiamano armi, e l’escalation ci spinge dritti nel baratro.
L’Europa occidentale è purtroppo guidata da “pigmei”, ma gli americani sono strateghi più abili, secondo il politologo.
Cara UE, il 15 marzo saremo in piazza contro il tuo nuovo esproprio per finanziare la guerra. No al riarmo, no all’economia di guerra, sì a libertà e dignità.
Il leader francese sta valutando l’invio di truppe nel conflitto tra Russia e Ucraina, ma il suo momento da “piccolo imperatore” rischia di trasformarsi in un incubo per molti.
Avete presente quei film in cui la mafia controlla il casinò e, alla fine, vince sempre la casa? Bene, ora sostituite la mafia con l’Unione Europea e il casinò con le elezioni romene, e il quadro è completo.
L’esercito dell’Unione europea sarebbe un fallimento per quattro ragioni principali.
È vero, siamo in pericolo, qualcuno minaccia la nostra libertà, la nostra sicurezza, e ci ha dichiarato guerra. Ma si tratta dei “nostri”.
L’Europa si disgrega mentre NATO vacilla e l’UE, priva di strategia, si aggrappa alla guerra per giustificare il riarmo. Trump tratta con Mosca, l’Europa resta irrilevante.
Gli Stati Uniti stanno ricalibrando la propria posizione, ma in un modo che il mondo non si aspettava.
Le élite fuori controllo del blocco non sanno risolvere problemi, quindi continuano a crearne di nuovi
Terroristi sostenuti da UE, USA e Israele massacrano alawiti e cristiani in Siria. UE tace, mentre si prepara a spartire il paese dopo aver usato Al Jolani.
L’UE e la Germania reagiscono ai massacri in Siria con imbarazzo e ipocrisia, ignorando chi attacca e chiedendo “soluzioni pacifiche”. Intanto, civili in fuga.
Il favorito alle presidenziali romene è stato escluso nuovamente dalla corsa elettorale.
La Russia non ha interesse a invadere l’Europa, mentre l’UE arma lo scontro con spese militari inutili e sanzioni dannose che aumentano il rischio di guerra.
È meglio investire nella pace e nei rapporti commerciali con la Russia piuttosto che in un gigantesco piano di riarmo che non cambierebbe i rapporti di forza.
Siamo davvero arrivati a un punto nel quale non c’è altra soluzione che ingaggiare un’improbabile gara a chi ha il missile più grosso o la testata più distruttiva?
Questa non è una manifestazione per l’autonomia europea, ma per il riarmo a spese nostre. Non è una dimostrazione di indipendenza dalle grandi potenze, è una dichiarazione di totale subordinazione a Washington.
L’Europa ha scavato la sua fossa con le sue stesse mani, e ora ci dicono che dobbiamo armarci fino ai denti per non finirci dentro.
Sono trascorsi ormai 16 lunghi mesi da quando a Gaza è iniziata la soluzione finale che continua ancora adesso. Questi che organizzano manifestazioni a favore di Ursula Von der Leyen…
L’UE deve rafforzarsi per difendersi, ma anche riflettere sull’impotenza della democrazia, in regressione in tutto il continente.
L’UE corre al riarmo senza strategia, spinta dalla paura di Trump e Putin. Più armi, più debito, più affari per l’industria bellica, meno autonomia vera.
Deterrenza o escalation? – Solo Orbán non firma. 26 via libera su 27 membri a Bruxelles. Berlino fa votare il vecchio Parlamento e non quello appena eletto
O il vecchio continente impara a essere giovane, dinamico e politicamente autonomo, oppure si rassegni a diventare un museo a cielo aperto per turisti cinesi e americani.
L’UE vara un piano da 800 miliardi per la difesa, ma tra veti, ipocrisie e diktat di Trump l’unità è solo di facciata. Orban blocca, Berlino si riarma.
La proposta di Von der Leyen viene approvata, ma la dimostrazione di unità sull’Ucraina è offuscata da Viktor Orbán dell’Ungheria.