Siria, il caos dopo Assad: i fantasmi del regime e il bagno di sangue
Centinaia di persone sono state uccise e i residenti delle province costiere della Siria hanno paura di uscire di casa.
Centinaia di persone sono state uccise e i residenti delle province costiere della Siria hanno paura di uscire di casa.
In Siria il bilancio del massacro delle minoranze (su tutte, quelle alauite, cristiane e druse) è salito a 2500 morti in due giorni.
Terroristi sostenuti da UE, USA e Israele massacrano alawiti e cristiani in Siria. UE tace, mentre si prepara a spartire il paese dopo aver usato Al Jolani.
L’UE e la Germania reagiscono ai massacri in Siria con imbarazzo e ipocrisia, ignorando chi attacca e chiedendo “soluzioni pacifiche”. Intanto, civili in fuga.
In seguito alle notizie di massacri di alawiti e cristiani in Siria, l’UE ha condannato ufficialmente i ribelli alawiti, definendoli “forze di Assad”.
La caduta di Assad, celebrata dall’Occidente, ha portato la Siria nel caos: l’ISIS ha insediato il terrore, cristiani e alawiti sono vittime sacrificali.
Dopo quattordici anni di guerra civile, centinaia di migliaia di morti, milioni di sfollati e un Paese devastato, qualcuno credeva davvero che con la rimozione di Bashar al-Assad si fosse risolto tutto?
Il genocidio in diretta svela l’ipocrisia occidentale: massacri in Siria, silenzi mediatici e sanzioni revocate ai tagliagole. Il 15 marzo, voce alla verità.
Roland Dumas rivelò che Londra pianificava la destabilizzazione della Siria già nel 2009, un piano sostenuto dall’Occidente e giustificato da interessi israeliani.
La guerra in Siria favorisce Israele e Turchia, indebolisce Iran e Russia e alimenta il caos geopolitico con obiettivi espansionisti e manipolazioni occidentali.
Sachs: Le politiche USA-Israele alimentano il caos in Siria e oltre. La caduta di Assad aumenta l’instabilità; il ruolo dell’Iran è incerto. Le aperture di pace vengono ignorate, il conflitto persiste.
La crisi in Siria è un piano occidentale per destabilizzare il Medio Oriente, controllare risorse energetiche e indebolire Russia e Iran tramite caos controllato.
L’Occidente esulta per la caduta di Assad ignorando che il nuovo califfato jihadista ci odia più di prima. Caos globale: tutti perdono e sono cattivi.
L’Occidente fallisce nelle guerre, alimenta il caos e i jihadisti. Una lobby della guerra domina, ma solo una lobby per la pace può fermare l’autodistruzione.
In Siria, Assad è indebolito, i russi vogliono mantenere le basi, i curdi e i terroristi avanzano. Ignorate le tribù, il paese rischia la divisione definitiva.
In Siria, ignorare le tribù è fatale. Assad ha trascurato il potere tribale, causando il crollo sociale e militare di un Paese ora frammentato e in conflitto.
La Siria, teatro di guerre per procura e tradimenti geopolitici, soffre una crisi umanitaria devastante tra ambizioni globali e caos controllato.