Il PD si inchina alla guerra: i servi fedeli di Von der Leyen votano ReArmEU senza esitazioni
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera al piano bellicista di Ursula von Sturmtruppen da 800 miliardi di euro. Tra i DEM italiani, nessun contrario.
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera al piano bellicista di Ursula von Sturmtruppen da 800 miliardi di euro. Tra i DEM italiani, nessun contrario.
Con quale arroganza parlano a nome del Paese intero quando, sono sicuro, la maggior parte degli italiani non è affatto d’accordo con l’uscita di Mattarella?
La sfiducia a Santanchè unisce la maggioranza, ma il vero problema è nel PD: le schegge dorotee restano forti, mentre Renzi cambia ancora strategia.
Le destre avanzano ovunque, ma la sinistra rifiuta l’autocritica e continua con le stesse politiche neoliberiste. La gente vuole sicurezza, non centristi in salotto.
Dopo 10 mesi, Comandini, nonostante sia Presidente del Consiglio Regionale, è ancora segretario dei democratici. Il gesto più semplice sarebbe stato quello delle dimissioni dalla segreteria.
M5S spinge per salario minimo, riduzione orario di lavoro e pensioni dignitose. Destra e Pd, invece, regalano privilegi e proteggono i potenti.
Mentre destra e Pd si alternano in giustizia di classe e condoni su misura, il futuro dem si forma con “maestri” come Tajani e Letta. Peggio del presente.
Bartolazzi vuole riorganizzare la Sanità sarda, ma il PD blocca tutto. Faide interne e clientelismo paralizzano il sistema, mentre i cittadini soffrono.
L’AI ne inventa una più grossa dell’altra: prima Meloni e Musk che limonano, poi un surreale dibattito Schlein-Annunziata a Dimartedì. Peccato fosse vero.
La sinistra italiana appoggia guerre e neoliberismo, tradendo i lavoratori. L’opposizione è finta e la destra vince grazie al vuoto di credibilità.
Conte dichiara finito il campo largo, rifiutando un’alleanza con Renzi e criticando la leadership di Schlein. La frattura nel centrosinistra appare irreversibile.
Il PD, frammentato e incoerente, si astiene dalle decisioni cruciali, rafforzando la destra. M5S e Avs agiscono pragmaticamente, ottenendo posti nel Cda Rai.
Italia Viva esclusa dalla coalizione in Liguria dopo un ultimatum del M5S. Tensioni nel centrosinistra mettono a rischio l’alleanza in vista delle elezioni regionali.
Schlein accusa gli altri di fame di poltrone, dimenticando che il PD le occupa da 20 anni. E il rinnovamento? Ah sì, abbracciare Renzi e sbraitare contro AVS.
Il Pd vota contro il paragrafo che autorizza l’uso di armi in Russia, ma poi approva l’intera risoluzione che lo include, mostrando incoerenza e ipocrisia politica.