Marco Travaglio

I veri putiniani

Le élite europee temono la pace e sabotano il negoziato per l’Ucraina, spingendo per riarmo e guerra infinita, condannando Kiev e l’Europa al suicidio assistito.

Sex bomb

Casomai qualcuno nutrisse ancora qualche dubbio, da ieri è ufficiale: la cosiddetta Europa dichiara guerra alla pace proprio mentre a Gedda si tenta di chiudere il conflitto in Ucraina.

Le rane in paradiso

L’Europa è passata dalla prudenza alla follia bellicista: escalation continua, armi sempre più pesanti, truppe in Ucraina e ora pure il nucleare in vista.

Il diritto dei somari

Il mega-risarcimento inesistente a un esercito di clandestini è un’arma di distrazione di massa: serve a coprire l’euro-riarmo da 800 miliardi per comprare armi.

Grazie dei fior

Meloni al Consiglio europeo: “Riarmo non è la parola adatta: il 74% degli italiani vuole investimenti nella sanità, non nelle armi”. Giusto: quindi avrebbe dovuto bocciare il piano, non chiedere di chiamarlo in un altro modo.

Lo famo strano

Se non l’avessimo sperimentata per 14 anni a suon di governi tecnici e trame quirinalizie, oggi dovremmo piangere per la post-democrazia che dilaga in Europa. Ma continua a raccontarsi e a raccontarci la fiaba della democrazia che combatte l’autocrazia dei Putin e dei Trump.

Brancamielone

Paolo Mieli infligge il colpo di grazia a Trump: boicotta i cocktail all’ambasciata USA e arruola l’Europa per la guerra. Alla Casa Bianca tremano.

C’è chi dice no

Qualcosa si muove, finalmente, nella morta gora italiana. Mentre gli euro-pusher del bellicismo si oppongono alla pace in Ucraina, i 5Stelle e Avs non sono più soli nel rifiuto del pensiero unico armato.

Droga, che fare?

Anzitutto una rettifica: la comunità di recupero per tossicodipendenti che s’è riunita a Londra sotto le insegne dell’Europa era tutto fuorché europea.

Nel retro del saloon

Della scazzottata da saloon alla Casa Bianca sappiamo solo quel che abbiamo visto in mondovisione, non ciò che l’ha scatenata.

Voleva essere un duro

Una scena come il match Trump-Zelensky nello studio ovale a favore di telecamere è un unicum nella storia, figlio dell’Èra Donald che sconvolge non solo la sostanza, ma anche le forme della diplomazia mondiale.

Toghe rotte

Se ieri l’80% dei 9 mila magistrati italiani ha aderito allo sciopero dell’Anm, queste famose “toghe rosse” iniziano a essere un po’ troppe.

La gabbia dei matti

La posizione europea è così manicomiale che potremmo presto assistere alla firma di un’intesa Usa-Russia-Ucraina fra le proteste di Von der Leyen, Kallas e altri squilibrati.

Reddito di belligeranza

di Marco Travaglio Ieri qualche lettore sarà sobbalzato sulla sedia: ma come, il Fatto apre con una ricerca di Carlo Cottarelli? Quello del governo tecnico di Mattarella dopo la cacciata…

Difendiamo Zelensky

L’avevamo previsto dal primo giorno: il sostegno a Zelensky sarebbe finito allo scadere degli sporchi interessi Usa, poi sarebbe toccato a noi “pacifinti putiniani” difendere il presidente ucraino scaricato da tutti.

Delmastro gatto maldestro

Chi grida ogni due per tre all’allarme fascismo in Italia dovrebbe studiarsi il caso del sottosegretario Delmastro, condannato in primo grado per rivelazione di segreti.

L’angolo del buonumore

di Marco Travaglio Si pensava che i trombettieri della vittoria ucraina e della sconfitta russa, dopo tre anni di minchiate sfuse, si prendessero una pausa per far riposare le lingue…

Atlantisti antiamericani

In questi tre anni, l’Ue aveva due opzioni: vincere la guerra o preparare la pace. Invece la guerra l’ha persa e la pace non l’ha preparata. E ora dà la colpa a Trump.

Riflessi prontissimi

Mattarella s’è reso conto di averla fatta grossa, paragonando al Terzo Reich la Russia che combatté e sconfisse il Terzo Reich mentre l’Italia stava con il Terzo Reich, e ieri ha corretto il tiro, con una giaculatoria più consona al suo stile felpato.

Make EU great again

Il summit chez Macron con gli altri sette nani più tre è stato un successo storico per l’Europa e ha oscurato preventivamente i negoziati di Trump e Putin a Riad per la pace in Ucraina.

(N)eurodeliri

L’Ue, dopo tre anni di sabotaggi ai negoziati, ora cerca uno sgabello. Ma a un tavolo di pace, che ci va a fare chi ancora preferisce la guerra?

Begli amici

Parsi e Mieli piangono la sconfitta ucraina, ignorando storia e realtà. Mattarella riesce pure a dare ragione alla Russia. Trump usa la solita strategia USA.

Pacifinti e paciveri

Non esiste discarica o inceneritore tanto capiente per smaltire tre anni di pattume atlantista sull’Ucraina.

Meloni viola la sua legge

Questo articolo è una notizia di reato: Giorgia Meloni ha violato una legge del governo Meloni, commettendo un reato procedibile d’ufficio, senza bisogno di denunce.

Viva l’America!

Trump inizia a svelare, senza trucco né maquillage, il vero volto degli Usa. Che hanno sempre badato al loro tornaconto, fregandosene di perdite di tempo tipo democrazia, diritto internazionale, principi umanitari, autodeterminazione dei popoli, solidarietà fra alleati.

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