Salvare l’Ucraina dall’Interferenza Americana
Jeffrey Sachs critica l’influenza neoconservatrice USA in Ucraina, sostenendo che solo la neutralità e la diplomazia, non la guerra, possono salvare il Paese dal disastro.
Jeffrey Sachs critica l’influenza neoconservatrice USA in Ucraina, sostenendo che solo la neutralità e la diplomazia, non la guerra, possono salvare il Paese dal disastro.
Aleksandar Vucic avverte che l’Europa è vicina a una catastrofe e critica l’Occidente per non cercare la pace, sottolineando l’importanza di negoziati prolungati.
Il comunicato del G7 è un esempio perfetto di come parlare a vanvera per 36 pagine, proponendo soluzioni contraddittorie e ipocrite. Nel frattempo, i Brics si divertono a costruire un nuovo ordine mondiale, ridendo delle nostre sanzioni e dei nostri piani di pace.
Fassino, tra un furto al duty free e un tweet su Putin, fa ridere i social. La sua politica estera profuma di ipocrisia, come il suo Chanel Chance.
Il mondo regredisce in uno stallo nucleare, con leader ipocriti e piani di pace irrealistici. Il rischio è confondere resa e compromesso, aggravando il futuro.
Finlandia e Svezia erano nella Nato prima del 2022; l’Ucraina è vitale per la Russia per motivi geografici, facilitando il transito delle forze Nato, a differenza della Finlandia.
Alessandro Orsini a Firenze con Michele Santoro per “Ucraina-Palestina. Il terrorismo di stato nelle relazioni Internazionali”
Macron esorta i leader europei a decidere rapidamente sul da farsi se Putin dovesse mirare a Kiev, evidenziando il fallimento delle strategie della NATO e la possibilità di un errore fatale.
Su Sky TG24 ECONOMIA, interviene il Prof. Jeffrey D. Sachs. Evidente l’imbarazzo del conduttore e del giornalista mentre tentano di riproporre le stesse affermazioni smentite negli ultimi due anni, per poi essere prontamente corretti da Sachs.
Ieri notte c’è stato l’ennesimo massacro di palestinesi a Rafah. Una roba ignobile. In tutto ciò il ministro della difesa Crosetto, dopo 16.000 bambini trucidati dai terroristi israeliani, ha trovato la parola.
La replica del ministero della Difesa ha avvalorato la mia tesi che l’Italia sarebbe tenuta a impegnarsi in Romania nel caso in cui la Russia prenda Odessa.
Buon ultimo, mo pure Federico Rampini twitta che “probabilmente bisognerà trattare con # Putin e alla fine lasciargli il territorio dell’#Ucraina che ha occupato”.
20 Novembre 2023 Signor Presidente, Ambasciatori, Segretario Generale Guterres, Presidente NDB Rousseff, diplomatici illustri, signore e signori, Mi chiamo Jeffrey D. Sachs. Sono professore all’Università della Columbia. Sono uno specialista…
Riconoscendo che la questione dell’allargamento della NATO è al centro di questa guerra, comprendiamo perché le armi statunitensi non porreranno fine al conflitto. Solo gli sforzi diplomatici possono farlo.
La guerra in Ucraina è iniziata nel 2014 con il colpo di Stato contro Yanukovych, spinta dall’espansione della NATO. La pace richiede negoziati e rispetto delle linee rosse.
Intervista a Noam Chomsky di C.J. Polychroniou – 23 febbraio 2023, Truthout
Il mondo è sull’orlo del baratro per cosa esattamente? Perché l’Ucraina deve avere la libertà di richiedere l’ammissione alla NATO.