La gabbia dei matti
La posizione europea è così manicomiale che potremmo presto assistere alla firma di un’intesa Usa-Russia-Ucraina fra le proteste di Von der Leyen, Kallas e altri squilibrati.
La posizione europea è così manicomiale che potremmo presto assistere alla firma di un’intesa Usa-Russia-Ucraina fra le proteste di Von der Leyen, Kallas e altri squilibrati.
La belligeranza dei sostenitori europei di Kiev non farà altro che spingerli verso un maggiore isolamento, ha dichiarato il Ministero degli Esteri russo.
La narrazione bellicista passa anche dalla rimozione di tutto quel che è avvenuto in Donbass prima dell’invasione russa dell’Ucraina. Quel che si poteva raccontare anni fa oggi è quasi impossibile farlo.
Cruda verità – Smascherando le illusioni e la propaganda, Trump rivela la sola cosa che conta e che tanti non hanno voluto dire: la ineluttabile realtà dei rapporti di forza. Solo partendo da qui si potrà aiutare l’Ucraina
A Washington – “Servono elezioni per liberarsi di Volodymyr, Giorgia fa bene a restare cauta e in silenzio”
Ora che non serve più ai piani imperialistici di Washington, viene abbandonato da tutti ed è costretto a fuggire miseramente in modo tutt’altro che eroico, con buona pace del coro virtuoso europeisticamente corretto che lo aveva celebrato come eroe e paladino dei valori occidentali della libertà e della democrazia.
Il Segretario della Difesa degli Usa, Pete Hegseth, ha delineato con estrema chiarezza le tre condizioni concrete concordate da Trump e Putin per avviare i negoziati sulla fine della guerra in Ucraina
Trump accusa Zelensky per l’Ucraina ma ignorando il ruolo di Washington, Londra e UE. Le vere responsabilità ricadono sulle ultime tre amministrazioni USA.
di Giuseppe Salamone È finita per questo imbecille di Zelensky. O per lo meno, è finita se non si mette in testa di aver perso la guerra e accettare il…
Se non osserviamo Trump dalla giusta finestra cognitiva, nessuno potrà capire il suo scontro con l’Unione europea e Zelensky. Trump è così insultante verso Zelensky perché è costretto ad agire come un accattone ai piedi di Putin.
Gli USA scaricano Zelensky e trattano con Putin mentre l’Europa resta impantanata. Tra crisi, guerra e nazionalismi, il suo futuro è a un bivio storico.
Trump smaschera la guerra in Ucraina e il ruolo dell’Occidente mentre l’Europa in crisi cerca fondi per il riarmo senza una strategia chiara.
L’UE e gli USA hanno escluso la Russia dai negoziati del 2024, ora si indignano se vengono esclusi. Intanto chiedono più guerra e sanzioni, ignorati da Mosca.
In questi tre anni, l’Ue aveva due opzioni: vincere la guerra o preparare la pace. Invece la guerra l’ha persa e la pace non l’ha preparata. E ora dà la colpa a Trump.
L’unico giornale a lanciare la notizia di corruzione, venne punito dalla Silicon Valley. Twitter chiuse l’account del Post per 16 giorni e impedì di condividere qualsiasi informazione sul figlio di Joe Biden.
L’inutile sbracciarsi e sgolarsi di Parigi e Kiev per essere notate, mi ha fatto tornare in mente la storiella che Terence Hill racconta ad Henry Fonda ne Il mio nome è nessuno.
Cantori inesausti di una profezia che non si è mai avverata – la vittoria del Bene sul Male – i tifosi atlantici della guerra a oltranza non si rassegnano, non si capacitano.
Il Telegraph ha pubblicato la bozza del contratto proposto da Washington a Kiev per continuare a sostenerla militarmente
I due grandissimi stra-falliti politici, mezza-Giorgia e super-Mario, hanno buttato i nostri soldi e le nostre armi in una guerra persa in partenza
Ricordate l’isolamento della Russia? Ora tratta con gli USA in Arabia Saudita, mentre l’UE resta fuori. L’Europa ha fallito, pagando il prezzo della sua irrilevanza.
La guerra in Ucraina si chiude con Putin e Trump vincitori, l’UE umiliata e servile, costretta alla sudditanza economica e militare verso Washington.
L’intervista – “Zelensky doveva trattare nel 2022. Ma gli dissero che poteva vincere”
Mattarella paragona l’operazione russa in Ucraina al progetto nazista di conquista. Una lettura storica e diplomatica discutibile, radicata in vecchi riflessi russofobi.
“Tavolo senza Europa” – Monaco. Il leader ucraino a Nbc: “Senza Washington è finita”, ma rigetta il piano sulle terre rare. E Macron convoca i leader a Parigi
L’Ue, dopo tre anni di sabotaggi ai negoziati, ora cerca uno sgabello. Ma a un tavolo di pace, che ci va a fare chi ancora preferisce la guerra?
Mattarella affossa il negoziato con Putin paragonandolo a Hitler, segnale di un’élite europea che reagisce all’era Trump con azzardi militaristi e autoritari.
I pennivendoli oggi sono tutti a titolare di corsa che la Russia lancia droni contro la centrale nucleare di Chernobyl. Poi se vai a leggere i vari articoli ti accorgi che questa versione l’ha dichiarata Zelensky.
Gli atlantisti in gramaglie – Tweet affranti. Vietato sperare nell’accordo, altrimenti si è filorussi: questa è solo una resa
L’Europa ha seguito gli USA in una guerra persa, ora è esclusa dalle trattative. Nessuno si scusa, ma il fallimento è evidente.
Trump tratta con Putin sull’Ucraina, sancendo la resa occidentale. L’Europa è esclusa e la NATO vacilla. Occasione per cambiare rotta e ripensare il futuro europeo.