Governo di incapaci e affaristi: tasse, tagli e poltrone mentre il Paese affonda
Un governo di fallimenti: premierato e autonomia falliti, sanità a pezzi, tasse e prezzi alle stelle, magistrati attaccati e legalità a brandelli.
Un governo di fallimenti: premierato e autonomia falliti, sanità a pezzi, tasse e prezzi alle stelle, magistrati attaccati e legalità a brandelli.
Fa la saputella. Ma non sa neanche di cosa parla. O peggio, mente sapendo di mentire. L’ultima di Giorgia Meloni ha del clamoroso.
Meloni si è buttata a capofitto a commentare la sentenza della Cassazione sul caso della nave Diciotti. Non vedeva l’ora di distrarre l’attenzione dei cittadini dal folle piano di spese in armi dopo i commenti massacranti ricevuti.
E anche la sovranista, patriota e Cristiana Giorgia Meloni si è piegata agli ordini della guerrafondaia Ursula von der Leyen.
L’esecutivo Meloni con il milleproroghe obbliga centinaia di migliaia di imprese a farsi questa polizza catastrofale e garantisce alle assicurazioni miliardi di euro di profitti.
Un altra vergognosa “intervista” a Giorgia Meloni. I suoi elettori avranno sicuramente sbavato davanti al televisore anziché farsi due domande e cambiare prospettiva di pensiero.
Mentre il Paese economicamente è in ginocchio, Giorgia Meloni che fa? Ha promesso alla Nato 25 miliardi ogni anno per le armi. E in aeternum.
Questo governo di finti sovranisti aumenta le tasse al ceto medio-basso, alla maggior parte del popolo, e fa male all’Italia.
Oggi a Londra i leader europei si sono riuniti sull’Ucraina. Si parla ancora di armi su armi.
Guai italiani – Vertice a londra. La premier unica leader al bilaterale con Starmer. Giallorosa alla sfida delle piazze, il Pd oggi al corteo per Zelensky
Giorgia Meloni, come Biden, Macron, Draghi, la von der Leyen e Scholz, è responsabile del disastro in Ucraina.
La premier non fa dichiarazioni e al summit coi grandi chiede lo stop ai massacri. Il tycoon: “Giorgia è una grande”
Schlein attacca la Meloni, finalmente ha aperto bocca visto che tace su tutto, soprattutto sulle questioni che veramente contano. E per cosa la attacca? Se la situazione non fosse tragica…
Trump e Meloni allineati: colpi di spugna sulla corruzione, intercettazioni ridotte, magistrati indeboliti. La legge diventa un’arma del potere, non contro di esso.
I media stanno gonfiando la polemica Mattarella-Zakharova per nascondere il fatto che Giorgia Meloni è stata umiliata da Putin in Ucraina
Bisognerebbe stare sempre attenti ad attaccare i governi senza lambire la Repubblica. Non è difficile. Basta concentrare le critiche e gli attacchi contro il presidente del Consiglio.
Non esiste discarica o inceneritore tanto capiente per smaltire tre anni di pattume atlantista sull’Ucraina.
Meloni si vanta di un blitz antimafia ma viola la sua stessa legge sulle intercettazioni. Ora rischia multa o indagine.
Questo articolo è una notizia di reato: Giorgia Meloni ha violato una legge del governo Meloni, commettendo un reato procedibile d’ufficio, senza bisogno di denunce.
Meloni, un tempo furiosa contro Conte per accuse infondate, ora evita il Parlamento su questioni ben più gravi. Pretende dagli altri ciò che nega a sé stessa.
Meloni aiuta i palestinesi con cibo, ma arma Netanyahu per sterminarli. In Italia, aumenta bollette e tasse mentre il potere d’acquisto crolla.
Meloni ha perso il tocco magico. Anziché imporre i suoi temi, insegue i ceffoni che le danno la realtà e le opposizioni per gli errori suoi e dei suoi. Anziché “metterci la faccia”, si nasconde e lascia la vetrina alla sua improbabile classe dirigente.
Ieri Arianna ha chiuso la direzione di Fratelli d’Italia con una citazione fantasy: “Giorgia è il nostro Frodo e noi siamo la Compagnia dell’Anello… aiutiamola nella fatica di portare il pesante anello del potere”.
Criticare Meloni è lecito se si denuncia il suo sostegno a Netanyahu con insulti politici mirati. Il coraggio conta. La sua tesi sull’Islam è pseudoscienza.
Meloni deve rispondere in Parlamento sullo spionaggio. Tra scandali, pressioni esterne e sudditanza economica, il suo ruolo è insostenibile. Dimissioni subito.
Meloni si è fatta ricattare dall’Iran. Ha scambiato il ricatto dell’Iran con un ricatto di Trump e Musk. È ricattata da Libia e Tunisia. È ricattata da Santanchè. E non ha neanche il coraggio di presentarsi in Parlamento.
Conte a Bologna con le lavoratrici di “La Perla” critica Meloni per i tagli ai salari e la fuga dal Parlamento sul caso Al-Masri. “Affronti la realtà”.
Con toni trionfali, Meloni si è vantata di aver rafforzato i controlli sul sistema di gestione dei migranti e di aver addirittura presentato un esposto all’Antimafia per fare luce sulle anomalie del sistema.
Anche domani la Presidente del Consiglio Meloni non si presenterà a riferire ai cittadini sul caso Almasri, come richiesto a gran voce dalle opposizioni.