Anche Vecchioni sposa la causa degli euroinomani belligeranti
Vecchioni elogia il riarmo europeo e cita grandi pensatori per giustificarlo. Un discorso surreale che trasforma la pace in guerra e tradisce la cultura europea.
Vecchioni elogia il riarmo europeo e cita grandi pensatori per giustificarlo. Un discorso surreale che trasforma la pace in guerra e tradisce la cultura europea.
La situazione bellica sul fronte ucraino sembra di giorno in giorno peggiorare per quel che riguarda l’Unione Europea, la quale insiste per portare avanti questa sciagurata guerra.
Calenda propone lo “scudo democratico”, tradotto: annullare elezioni sgradite all’UE e a Washington. Orwelliani nel nome, autoritari nei fatti.
Georgescu è stato escluso definitivamente dalle elezioni presidenziali del suo Paese. Sono scoppiate le proteste in tutta la Romania per questa vicenda vergognosa, che segna la bancarotta finale dell’Unione Europea.
La caduta di Assad, celebrata dall’Occidente, ha portato la Siria nel caos: l’ISIS ha insediato il terrore, cristiani e alawiti sono vittime sacrificali.
Anziché giubilare per l’ormai prossima, si spera, fine della guerra, l’Unione Europea vuole che la guerra continui e si schiera saldamente dalla parte di Zelensky contro Trump, che nei giorni scorsi lo ha umiliato e sbertucciato in mondovisione.
Zelensky è stato “accolto”, se così vogliamo dire, da Trump, che lo ha metaforicamente preso a sberle dall’inizio alla fine, rinfacciandogli senza perifrasi edulcoranti tutta la sua nequizia e tutta la sua inutilità politica.
Gad Lerner ci spiega meticolosamente perché Zelensky sia comparabile alla figura di Salvador Allende. Una narrazione del tutto surreale e inconsistente.
Il fatto che l’Unione Europea persista scioccamente nel supportare Kiev ormai sconfitta è emblematico dell’atteggiamento autodistruttivo del costrutto tecnocratico di Bruxelles, simbolo perfetto del nichilismo dell’odierno Occidente
La realtà, si sa, ha la testa dura e si incarica quasi sempre di smentire le narrazioni ideologiche, come nel caso specifico quelle proposte dall’unto dai mercati Mario Draghi.
Le sinistre padronali e neoliberali si stanno strappando le vesti in tutta Europa perché insoddisfatte della ormai imminente fine della guerra
Il segretario della NATO, Rutte (nomina sunt omina), ha recentemente dichiarato che i paesi dell’Unione Europea dovranno portare la spesa destinata alle armi al 2%, entro i prossimi mesi per…
Ora che non serve più ai piani imperialistici di Washington, viene abbandonato da tutti ed è costretto a fuggire miseramente in modo tutt’altro che eroico, con buona pace del coro virtuoso europeisticamente corretto che lo aveva celebrato come eroe e paladino dei valori occidentali della libertà e della democrazia.
Il vertice di Parigi tra i paesi europei per discutere della guerra in Ucraina non fa che segnalare una volta di più la morte ormai evidente dell’Unione Europea, del tutto simile a uno zombie che ancora cammina ma che già da tempo ha abbandonato la vita.
La guerra in Ucraina si chiude con Putin e Trump vincitori, l’UE umiliata e servile, costretta alla sudditanza economica e militare verso Washington.
A Sanremo domina incontrastato il musicalmente corretto: canzoni per lo più orrende, vacue, coerenti con la civiltà che ha innalzato il nulla a proprio orizzonte.
Il ministro Matteo Salvini è stato in Israele e si è incontrato con i protagonisti della politica israeliana, documentando meticolosamente il proprio viaggio con una serie di foto e di commenti su X
Nell’ultima puntata del salotto di Fabio Fazio su la Nove, Bill Gates ha previsto una nuova pandemia, sostenendo il metodo di controllo sociale tramite emergenze permanenti, una strategia nota dell’ordine neoliberale per limitare libertà e diritti.
Mattarella paragona Putin a Hitler, ignorando il nazismo nell’Azov ucraino e il massacro israeliano a Gaza, mentre l’Occidente tace e Trump sogna una Gaza
Personaggi mediatici come Ilaria Salis o Carola Rackete non rappresentano l’alternativa al sistema dominante, ma ne sono espressione a pieno titolo.
Il multimilionario e transumanista Elon Musk lancia il demenziale movimento Make Europe Great Again. Forse che Washington aspira a rendere l’Europa “di nuovo grande” tramite dazi e magari anche sanzioni?
AfD si conferma partito neoliberale e atlantista, distorce la storia equiparando Hitler al comunismo e sostiene l’ordine capitalistico dominante.
Von der Leyen rilancia il neoliberismo UE seguendo Draghi e la competitività, ignorando i fallimenti dell’euro e sacrificando i popoli all’altare dei mercati.
L’antifascismo odierno, privo di fascismo reale, diventa un alibi ideologico per giustificare il capitalismo, ignorando la violenza economica sulle masse.
È spazzatura tutta la cultura che usa la memoria del passato per giustificare le atrocità del presente
UE equipara simboli comunisti/nazisti, cancellando lotte operaie. Il ‘no alternative’ neoliberale nasconde violenze capitaliste: da colonialismo a totalitarismo di mercato.
Il Global Risks Report 2025 del WEF denuncia la disinformazione come minaccia, mentre il forum di Davos discute il controllo narrativo dei gruppi dominanti.
Con le surreali parole di Tajani, l’Italia ha perso davvero un’altra occasione per evitarsi una pessima figura, seguitando a fare la penosa parte della colonia senza dignità dell’imperialismo a stelle e strisce.
Lavrov, ministero degli Esteri, ha detto alcune cose sull’Italia che dovrebbero farci riflettere. Soprattutto per capire in quale diamine di buco nero sono riusciti a cacciarci Draghi prima e Meloni poi.
Trump si insedia alla Casa Bianca tra spettacolo e paradossi. Cambia il volto, ma il capitalismo resta intatto: finta antitesi, stessi interessi dominanti.