Gli sconfitti. La piazza di Serra era il funerale degli eurocentrici in lutto
La piazza organizzata da Michele Serra è stata la piazza della confusione e dello smarrimento.
La piazza organizzata da Michele Serra è stata la piazza della confusione e dello smarrimento.
La premessa di Massimo Gramellini a La7 prima di dare la parola a Calenda e Fratoianni sulla guerra in Ucraina. Attenzione al livello intellettuale.
L’esercito dell’Unione europea sarebbe un fallimento per quattro ragioni principali.
L’esercito UE bloccato a Tor Marancia per 23 migranti, mentre la burocrazia si inceppa tra litigi surreali e manovre folli. Intanto Putin avanza.
Il confronto tra Michele Santoro e il professore Alessandro Orsini nel terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.
Il liberalismo italiano, purtroppo, ha sempre subito questa fascinazione autoritaria. È una cosa di cui i liberali italiani non riescono proprio a liberarsi.
È meglio investire nella pace e nei rapporti commerciali con la Russia piuttosto che in un gigantesco piano di riarmo che non cambierebbe i rapporti di forza.
Se l’Italia entrasse in guerra con la Russia, gli italiani scapperebbero come gli ucraini per non andare al fronte.
Chi comanda parla poco. Chi ha il potere di decidere non si perde in polemiche e in riunioni estenuanti. Andreotti parlava poco.
Gli attacchi motivati contro un ministro sono il frutto dell’uso critico del sapere, mentre gli attacchi immotivati sono il frutto dell’odio politico. Non è che io debba attaccare Crosetto come gli israeliani attaccano i palestinesi.
Nell’appeasement tra lestofanti, l’occidente è diviso e Meloni impotente. Da sempre gli Usa sono imperiali e feroci, solo che Trump lo dice in chiaro. Ho criticato Zelensky, ma non meritava di subire questa umiliazione.
Gli Stati Uniti votano contro l’integrità territoriale dell’Ucraina all’Onu. Sembra che in Italia nessuno capisca la vera ragione dello smarrimento dell’Unione europea davanti al precipitare degli eventi.
di Alessandro Orsini Aldo Grasso incontra segretamente Paolo Mieli bussando incappucciato di notte alla sua porta. “Paolo, mi manda Cairo. Serve una strategia. Al Corriere della Sera abbiamo fatto una…
La guerra dei 30 anni – Il presidente dem avviò il processo d’adesione di Kiev alla Nato. L’ex repubblica era da poco indipendente dall’Urss e Washington l’aveva ricattata per cedere le atomiche a Mosca
Se non osserviamo Trump dalla giusta finestra cognitiva, nessuno potrà capire il suo scontro con l’Unione europea e Zelensky. Trump è così insultante verso Zelensky perché è costretto ad agire come un accattone ai piedi di Putin.
Siccome Pina Picierno non può sconfiggere Putin, allora cannoneggia due giornalisti con una furia che manco la Nato in Libia.
I media stanno gonfiando la polemica Mattarella-Zakharova per nascondere il fatto che Giorgia Meloni è stata umiliata da Putin in Ucraina
L’Unione europea sta subendo la più grande umiliazione della sua storia perché la sua classe governante ha sovrastimato la propria forza e sottostimato quella della Russia.
I due grandissimi stra-falliti politici, mezza-Giorgia e super-Mario, hanno buttato i nostri soldi e le nostre armi in una guerra persa in partenza
Bisognerebbe stare sempre attenti ad attaccare i governi senza lambire la Repubblica. Non è difficile. Basta concentrare le critiche e gli attacchi contro il presidente del Consiglio.
Meno male che siamo alleati della Casa Banca e d’Israele. Questi non spiano nessuno. Mica sono loro che hanno creato i software più avanzati al mondo per spiare le persone.
Se c’è una cosa che la guerra in Ucraina ha dimostrato, è che gli analisti tacciati di essere “filorussi” hanno previsto gli eventi con una precisione che i difensori della verità ufficiale si sognano.
Criticare Meloni è lecito se si denuncia il suo sostegno a Netanyahu con insulti politici mirati. Il coraggio conta. La sua tesi sull’Islam è pseudoscienza.
Non è che l’Occidente sia buono e ragionevole. È soltanto che gli ucraini sono finiti. Tutto quello che l’Occidente poteva spolpare in termini di vite ucraine l’ha spolpato.
Zelensky continua a perdere territori e roccaforti in Donbass. Sotto il profilo militare, la guerra è sempre la stessa: un disastro senza fine per Zelensky.
L’indifferenza verso i crimini contro i musulmani e i messaggi discriminatori minano i valori di libertà e uguaglianza. Serve solidarietà e critica costruttiva.
Meloni e l’idiota utile: chi crede agli sbarchi fermati è allo stesso livello di chi scommetteva su Zelensky.
Hamas è vivo e vegeto: Israele non è riuscito a liberare gli ostaggi con le proprie forze. Questo pone tre problemi per gli sviluppi futuri: un problema etico-politico; un problema democratico e un problema militare.
Netanyahu rassicura Smotrich: tregua solo strategica. “Uccideremo meno palestinesi per calmare l’Occidente, ma lo sterminio andrà avanti”.
Pina Picierno sembra confondere il concetto di lobby israeliana, che giustifica crimini contro i palestinesi e silenzia critiche con false accuse di antisemitismo.