Dall’arroganza alla disfatta: l’Europa resta a mani vuote

L'Europa ha seguito gli USA in una guerra persa, ora è esclusa dalle trattative. Nessuno si scusa, ma il fallimento è evidente.

di Giancarlo Selmi

Molti dovrebbero chiedere scusa. Altri dovrebbero vergognarsi. Altri ancora dovrebbero semplicemente nascondersi. La foto che potrebbe finire nei libri di storia per riassumere un fallimento epocale è quella sotto questo post. Ricordate i titoli dei “giornaloni”? Dovrebbero chiedere scusa a Orsini, uno dei pochi che aveva capito tutto. Dovrebbero chiedere scusa a Fabio Mini che aveva previsto tutto. Dovrebbero chiedere scusa all’Ambasciatrice Basile.

Invece non chiederanno scusa a nessuno e neppure si nasconderanno. Dopo avere distrutto l’intera economia europea e aver buttato al vento, anzi nelle tasche dei produttori di morte, soprattutto americani, centinaia di miliardi. Sottraendoli ai poveri, ai disabili, al welfare di tutta Europa. Sostenendo una guerra persa e rifiutandosi categoricamente di aprire un tavolo per la pace. Chiamando putiniani, pacifinti, né né, tutti quelli che quella pace volevano.

Potevamo, come Europa, essere gli attori di quella pace, invece abbiamo preferito intestarci mezzo milione di morti e andare dietro a rimbambimen e agli interessi americani. Tutti, da Draghi a Macron. Da Letta a Meloni. Per ritrovarci oggi a piangere perché dalle trattative siamo stati (meritatamente) esclusi. Mentre Putin e Trump si spartiranno tutto, mentre gli americani chiederanno il pagamento in terre rare dei loro sforzi.

A noi rimarrà nulla. I nostri sforzi non saranno ripagati e finiranno nel cesso, dove li hanno gettati gli statisti di questa cippa, a cominciare dall’infallibile dragone, per finire alla donna, madre e cristiana. Anzi ci scaricheranno anche il costo della ricostruzione. Dovrebbero chiedere scusa a Giuseppe Conte, unico in uno stuolo di indemoniati guerrafondai ad avere previsto lo scenario. E anche per “la via della seta” e per la visione multilateralista.

Adesso parlano di Cina, perfino la bomberlayen e la meloni, figuriamoci, con i cinesi che rispondono: “volete chiarire una volta per tutte che cacchio volete da noi”?

Dovrebbero chiedere scusa, vergognarsi e nascondersi. Ho il dubbio che faranno nulla di tutto questo. E continueranno a scrivere, parlare e commettere scempiaggini.

Chapeau Presidente Conte.

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