Silenzi, segreti e sete: l’oscuro consumo d’acqua del Cloud di Amazon
Mentre i comuni cittadini devono chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti, la multinazionale americana si abbevera senza rendere conto a nessuno.
Mentre i comuni cittadini devono chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti, la multinazionale americana si abbevera senza rendere conto a nessuno.
L’intelligenza artificiale generativa non è solo una questione tecnologica, ma una nuova arena di scontro geopolitico.
Scopriamo dopo anni che i fact-checkers “imparziali e affidabili” che avevano militarizzato Facebook in Italia (contribuendo a farci bannare) erano collegati al sofisticato sistema di soft-power degli Stati Uniti.
A Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, è stata presentata Itaoua, un’automobile elettrica progettata interamente da ingegneri burkinabé e assemblata sul posto.
Chi controllerà l’Intelligenza Artificiale dominerà il mondo. È questa la convinzione che ci accompagna sempre di più, giorno dopo giorno, e su cui tutti sembrano concordare, chi con fatalismo, chi con angoscia, chi con euforia.
Una startup cinese, DeepSeek, ha stravolto il mercato globale dell’intelligenza artificiale, mandando nel panico i giganti della Silicon Valley e provocando ripercussioni economiche su scala mondiale.
Gli Stati Uniti monitorano utenti UE tramite Big Tech. Il TADPF, basato su garanzie fragili, rischia il collasso sotto la presidenza Trump, minacciando i trasferimenti dati.
Elon Musk ha riacceso il dibattito sulla neutralità di Wikipedia, confermando la sua offerta di un miliardo di dollari per rinominare l’enciclopedia “Dickipedia”
Nella puntata di “Minds On”, Giorgio Rutelli e Rosario Cerra dialogano con Alessandro Aresu, scrittore, consigliere scientifico di Limes e autore di Geopolitica dell’Intelligenza Artificiale, appena pubblicato da Feltrinelli.
Google Chrome al centro di una battaglia antitrust negli USA: il futuro del web e del monopolio digitale potrebbe cambiare con regole più eque per i dati.
L’AI spinge il consumo energetico globale; data center e geopolitica USA-Cina si intrecciano, tra crescita tecnologica, impatto ambientale e risorse limitate.
I piani di Intel di ritardare la costruzione del più grande impianto di produzione di chip dell’UE danneggeranno l’obiettivo del blocco di produrre il 20% dei semiconduttori globali, secondo gli esperti.
Il “Rapporto Russia” conferma ciò contro cui gli esperti di sicurezza informatica hanno continuamente messo in guardia per diversi anni: il governo russo e i suoi hacker pagati dallo stato sono impegnati in un’attiva guerra informatica contro l’Occidente.