Memorie di guerra
“Per tutto quel periodo non ho fatto che sognare le scarpe. Come ottenerle? Che fare per procurarmele?”. Sessantanni fa finiva la seconda guerra mondiale. Il ricordo di Ryszard Kapuscinski
“Per tutto quel periodo non ho fatto che sognare le scarpe. Come ottenerle? Che fare per procurarmele?”. Sessantanni fa finiva la seconda guerra mondiale. Il ricordo di Ryszard Kapuscinski
Ore 5,30: a Roma inizia la razzia di ebrei. Deportati in 1022, solo 17 torneranno
Dal 1831 al 1860 i rivoluzionari italiani tentarono una serie di insurrezioni spedizioni militari nella convinzione di suscitare una guerra di popolo: per lo più quei tentativi furono male organizzati e spesso si conclusero in tragedia; a volte ebbero invece un clamoroso successo che superò qualunque logica. Ma la tradizione rivoluzionaria dell’Ottocento, nei suoi aspetti teorici come in quelli militari, è inspiegabile al di fuori del pensiero romantico e di alcuni miti che dominarono l’azione di quei rivoluzionari.
Uno sconvolgente dossier-verità sulla rivoluzione culturale, sul mito del maoismo e sulle illusioni di una generazione
Caio Giulio Cesare raccontato da Indro Montanelli nel fascicolo numero 1 della collana “I Protagonisti”, pubblicata a puntate dal quotidiano Il Giornale nel 1993
Dante Alighieri raccontato da Indro Montanelli nel fascicolo numero 4 della collana “I Protagonisti”, pubblicata a puntate dal quotidiano Il Giornale nel 1993
I Borgia raccontati da Indro Montanelli nel fascicolo numero 6 della collana “I Protagonisti”, pubblicata a puntate dal quotidiano Il Giornale nel 1993
Il racconto dell’operazione militare che portò all’uccisione del generale delle SS Reinhard Heydrich durante la seconda guerra mondiale
Il racconto del biennio della rivoluzione nazionale italiana conclusosi il 25 agosto 1849 con la resa di Venezia, ultimo baluardo della rivoluzione.
Nei primi anni Cinquanta si diffuse in America, per opera del senatore McCarthy, la psicosi del comunismo che impedì perfino un atto di clemenza nei confronti di Ethel e Julius Rosenberg, accusati di spionaggio a favore dell’Unione Sovietica
La rivolta del gladiatore Spartaco che fece tremare Roma è rievocata da uno dei più noti e popolari scrittori francesi di storia.
Nel luglio 1943 la caduta di Mussolini e il crollo del regime che aveva tenuto in pugno l’Italia per 21 anni rappresentarono per molti italiani la fine di un incubo. Per altri, cresciuti nel mito dell’Impero e del «genio italico», fu una tragedia. Indro Montanelli ricostruisce in questo lungo articolo quei giorni fatali.
Fu tra il 10 e l’11 marzo 1940 che il duce, in un colloquio con von Ribbentrop, fece sapere all’alleato tedesco che l’Italia sarebbe entrata nel conflitto. In aprile mandò a Vittorio Emanuele III un memoriale segreto che il re definì di una logica “geometrica”. A fine maggio disse ai responsabili militari: “Considero buoni tutti i giorni dal 5 giugno in avanti”. L’Italia si avventurava nell’immensa bufera, credendo ciecamente nelle folgoranti vittorie iniziali delle armate di Hitler
di Indro Montanelli GESÙ Fra i cristiani che Nerone fece massacrare nell’anno 64, come responsabili dell’incendio di Roma, c’era anche il loro capo: un certo Pietro, che, condannato alla crocefissione…
di Indro Montanelli La catastrofe tellurica che il 24 agosto del 79 fece la disgrazia di Pompei ha costituito la sua fortuna postuma. Era una delle più insignificanti città d’Italia….
di Indro Montanelli CLAUDIO E SENECA I pretoriani che, avendo ucciso Caligola, erano padroni della situazione e volevano restarlo, si guardarono intorno alla ricerca d’un successore di cui poter disporre…