L’arresto di Cecilia Sala: tra giornalismo, geopolitica e propaganda
L’arresto di Cecilia Sala in Iran intreccia repressione, geopolitica e asimmetrie mediatiche, rivelando il peso degli interessi globali sul giornalismo.
L’arresto di Cecilia Sala in Iran intreccia repressione, geopolitica e asimmetrie mediatiche, rivelando il peso degli interessi globali sul giornalismo.
Grimaldello finanziario – I colossi economici. Usa hanno complottato per impoverire il regime di Erdogan. Così il “Sultano” ha deciso di mischiare le carte e cambiare le alleanze: ne vediamo gli effetti in Siria
Facebook ha gravemente limitato la capacità delle testate giornalistiche palestinesi di raggiungere il pubblico durante la guerra tra Israele e Gaza, secondo una ricerca della BBC.
Un’esplosione a Mosca uccide il Ten. Gen. Igor Kirillov, parte della campagna ucraina per colpire figure chiave russe. Kiev mira a destabilizzare la guerra sul suolo russo.
Roland Dumas rivelò che Londra pianificava la destabilizzazione della Siria già nel 2009, un piano sostenuto dall’Occidente e giustificato da interessi israeliani.
L’attentato a Mosca uccide il generale Kirillov. È terrorismo moderno: guerra senza regole, psicologica, che mira a seminare panico e divisione.
L’uomo solo all’Eliseo. Non più la democrazia, ma solo i ghiribizzi di un presidente di destra e per giunta instabile psicologicamente
La guerra in Siria favorisce Israele e Turchia, indebolisce Iran e Russia e alimenta il caos geopolitico con obiettivi espansionisti e manipolazioni occidentali.
Sachs: Le politiche USA-Israele alimentano il caos in Siria e oltre. La caduta di Assad aumenta l’instabilità; il ruolo dell’Iran è incerto. Le aperture di pace vengono ignorate, il conflitto persiste.
In Ucraina, molti giovani sono costretti alla leva forzata, picchiati e obbligati a firmare come volontari. La fuga è l’unica via per evitare la guerra.
In Siria, Assad è indebolito, i russi vogliono mantenere le basi, i curdi e i terroristi avanzano. Ignorate le tribù, il paese rischia la divisione definitiva.
In Siria, ignorare le tribù è fatale. Assad ha trascurato il potere tribale, causando il crollo sociale e militare di un Paese ora frammentato e in conflitto.
Riapre Notre Dame, Macron sfila tra leader stanchi e ipocrisie. Si celebrano simboli mentre l’Occidente ignora tragedie come Palestina e conflitti globali.
L’invasione Usa dell’Iraq del 2003 ha destabilizzato il Medio Oriente, alimentato il jihadismo e rafforzato l’egemonia di élite globali tramite caos e controllo.
La Georgia affronta proteste simili a Maidan, riflesso di tensioni globali tra Russia e Occidente, mentre rischia di diventare un nuovo campo di battaglia geopolitico.
La Siria, teatro di guerre per procura e tradimenti geopolitici, soffre una crisi umanitaria devastante tra ambizioni globali e caos controllato.
Il CCDH britannico mira a censurare Musk e influenzare le elezioni USA, alimentando preoccupazioni globali sulla libertà d’espressione e la manipolazione digitale.
Il vertice BRICS a Kazan e le previsioni economiche per il 2024 rappresentano solo l’inizio di una trasformazione che potrebbe ridisegnare radicalmente gli equilibri globali.
Ex funzionari militari israeliani, sia attuali che passati, hanno dichiarato che stanno perdendo la guerra a Gaza, mentre Hamas sta vincendo.
È la prima volta dal 1988 che il dibattito tra i candidati alla presidenza non viene organizzato dalla “Commission on Presidential Debates” ma direttamente da un network, appunto Cnn, che ha fissato regole molto precise.
di Stefania Maurizi Un bacio da film alla moglie Stella e il pugno alzato, appena sceso dall’aereo a Canberra, hanno chiuso i quattordici anni della persecuzione di Julian Assange e…
Gli eredi di Azov si esercitano nella base di Le Courtine con i simboli delle SS
di Alessandro Di Battista Ogni giorno mi domando se sia giusto o meno pubblicare queste foto. Ed ogni giorno rispondo di sì. Forse mi illudo, ma spero che qualcuno possa…
È stato lo stesso Putin a dire che l’“al lupo al lupo” delle cancellerie occidentali sulle minacce del Cremlino alla Nato e all’Ue è infondato e serve a estorcere denaro per continuare ad armare Kiev
L’esercito di Kiev ha un serio problema di arruolamento, che sta portando all’esaurimento le truppe schierate al fronte che da 24 mesi non vengono rimpiazzate.
PRATICA CONSOLIDATA. Decine di conflitti, basi militari in giro per il mondo, e una narrazione bellica che di volta in volta inquadra un avversario (lotta al terrorismo, ecc.) e ne fa il “male” del momento
CABO DELGADO. Dall’inizio delle incursioni degli estremisti islamici nel 2017 sono sfollate 670 mila persone. I campi di calcio usati per le esecuzioni di massa
Trident Juncture 18, abbreviato TRJE18, è stata un’esercitazione militare guidata dalla NATO, tenutasi in Norvegia nell’ottobre e novembre 2018 con uno scenario di difesa collettiva secondo l’Articolo 5.
Missili, aerei, razzi, siluri bombe: Mosca ha comprato armamenti dalla Ue almeno fino al 2021, nonostante le sanzioni post Crimea
Il mondo è sull’orlo del baratro per cosa esattamente? Perché l’Ucraina deve avere la libertà di richiedere l’ammissione alla NATO.