Akunin, la mente di Putin e gli errori dell’Occidente
Riportiamo parte dell’introduzione che Paolo Nori ha scritto per l’uscita di “L’avvocato del diavolo”, di Boris Akunin. Il libro, edito da Mondadori, sarà in distribuzione da martedì 11 marzo.
Riportiamo parte dell’introduzione che Paolo Nori ha scritto per l’uscita di “L’avvocato del diavolo”, di Boris Akunin. Il libro, edito da Mondadori, sarà in distribuzione da martedì 11 marzo.
L’acclamato film non ha trovato un distributore negli Stati Uniti perché svela verità che gli americani non dovrebbero vedere.
Daniele Silvestri nel 2002 scriveva una canzone che oggi sembra un’analisi geopolitica più lucida di quelle che ci propinano gli editorialisti da salotto. “Il mio nemico non ha divisa, ama le armi ma non le usa, nella fondina tiene le carte Visa, e quando uccide non chiede scusa.” Più chiaro di così.
Il futuro è adesso, e fa schifo. Nel 2006, quando uscì Idiocracy, la satira sembrava eccessiva. Troppo grottesca, troppo estrema. Sembrava una parodia. Oggi è un documentario.
Se il cinema è lo specchio della società, gli Oscar di quest’anno hanno riflesso un’immagine piuttosto chiara: il trionfo del cinema indipendente, la progressiva disfatta delle major e l’immancabile dose di ipocrisia politica condita da discorsi edificanti e retorica da salotto progressista.
Hollywood si è presa il lusso di dire la verità. Il che, di questi tempi, è già una notizia. No Other Land, il documentario che racconta la lotta dei palestinesi contro la demolizione delle loro case da parte dell’esercito israeliano, ha vinto l’Oscar.
Il film tedesco del 2008, L’onda, mostra come il conformismo generi derive autoritarie. Oggi il controllo sociale si è trasformato, ma l’onda della repressione cresce e travolge tutto.
Il film di Walter Salles, basato sulla vicenda reale di Rubens Paiva, fa qualcosa che il sistema politico brasiliano ha accuratamente evitato per decenni: riporta alla luce i fantasmi, costringe il Paese a guardarsi allo specchio, a riconoscere le macerie morali su cui ha costruito la sua fragile democrazia.
Da domani in libreria per MachinaLibro, «Semiotica della fine. Saggi sul capitalismo e l’apocalisse» di Alessandro Sbordoni, il libro letto e discusso anche da Slavoj Žižek. Tredici pungenti saggi sulla…
Atzeni, attraverso mito, oralità e realismo magico, reinventa la Sardegna oltre stereotipi e storia ufficiale, restituendo complessità all’identità nazionale.
Negli ultimi anni si è assistito a un processo di riscrittura della storia, con un focus particolare sulla Seconda Guerra Mondiale e sul ruolo delle potenze coinvolte.
di Umberto Eco A leggere i giornali, due sono i problemi che assillano il nostro tempo: l’invadenza dei computer, e la preoccupante avanzata del Terzo mondo. È vero, e io…
Documenti zero, offese molte – Il figlio e l’archivio. Dario costretto ad arruolarsi per non mettere in pericolo le attività antifasciste del padre e dello zio. Rimossa l’arte, le minacce, pure lo stupro di Franca
Un’epopea familiare e storica, Il Brutalista esplora l’arte, la sopravvivenza e le cicatrici del passato, dove l’architettura diventa metafora di redenzione e crudeltà.
Un breve riassunto per ciascun articolo presente nel numero “L’ordine del Caos” di Limes, gennaio 2025
Lucio Corsi incanta con talento e poesia, tra memoria, stupore e tecnica. Un alieno nella musica italiana, un artista vero di cui avevamo bisogno.
È stato inviato un avvertimento ufficiale alla nostra società editoriale per avvisare dell’apertura di un’istruttoria ufficiale dopo le doglianze ricevute. In ballo c’è tutta la libertà di stampa
Tom Robbins, autore della controcultura degli anni ’70, definito “lo scrittore più pericoloso del mondo” da un noto critico italiano e inserito dalla rivista Writer’s Digest tra i 100 migliori scrittori del XX secolo nel 2000, è morto il 9 febbraio all’età di 92 anni.
Non sono intercettazioni di clan camorristi, ma chat di Fratelli d’Italia dove Meloni, Crosetto e altri insultavano e attaccavano un intellettuale dissidente con toni violenti.
Le poesie sarde, cantate nei balli e nelle attività quotidiane, venivano tramandate oralmente come il dialetto. Ignorate dalla scuola, rappresentano una ricca eredità culturale da preservare.
Talmente decadente da sembrare uscito dalle pagine di un romanzo di Huysmans, Parthenope è un film barocco, sfarzoso, una successione di incredibili tableaux da decrittare estasiati, cercando di sciogliere l’enigma del loro significato.
Agamben mostra come lo stato d’eccezione trasformi le democrazie in regimi totalitari, dove il potere decide chi è sacrificabile, legittimando nuove forme di dominio.
“Salvini ministro bimbominkia. La Lega è un partito senza onore”. Il libro sulle chat segrete di Fdi – Conversazioni Meloni&C. La guerra all’alleato Matteo: “Si vada a nascondere” Fazzolari aggiunge: “Ama Putin”
Da sette anni i meloniani lo insultano: “Bimbominkia”, “cialtrone”, “senza onore”. Ma poi fanno blocco e governano insieme. E gli analfascisti? Zitti e votano.
Avrebbe compiuto 80 anni il 6 febbraio 2025. Bob Marley, la star mondiale del reggae, ha diffuso un messaggio politico che resta più attuale che mai. L’artista giamaicano era un militante profondamente impegnato.