Usa-Kiev, Meloni sceglie Trump. L’opposizione: “Venga in Aula”
Guai italiani – Vertice a londra. La premier unica leader al bilaterale con Starmer. Giallorosa alla sfida delle piazze, il Pd oggi al corteo per Zelensky
Guai italiani – Vertice a londra. La premier unica leader al bilaterale con Starmer. Giallorosa alla sfida delle piazze, il Pd oggi al corteo per Zelensky
Nell’appeasement tra lestofanti, l’occidente è diviso e Meloni impotente. Da sempre gli Usa sono imperiali e feroci, solo che Trump lo dice in chiaro. Ho criticato Zelensky, ma non meritava di subire questa umiliazione.
Elly Schlein, la tua piazza per l’Europa somiglia più a un corteo funebre per un’Unione che avete ammazzato voi, impiccandola ai diktat di Washington e seppellendola sotto le macerie delle vostre guerre per procura
Della scazzottata da saloon alla Casa Bianca sappiamo solo quel che abbiamo visto in mondovisione, non ciò che l’ha scatenata.
Il colloquio alla Casa Bianca tra Zelensky e Trump rappresenta uno di quegli eventi, rari in politica e ancor più rari nelle relazioni internazionali, dove si vede in trasparenza il macchinario all’opera dietro alle recite per il pubblico.
Jeffrey Sachs, noto economista e diplomatico che ha consigliato i governi dell’Europa dell’Est dopo la caduta dell’Unione Sovietica, ha criticato i leader occidentali per il loro atteggiamento immaturo e ha esortato l’Unione Europea a liberarsi dall’influenza degli Stati Uniti, adottando una politica estera indipendente e realistica.
Zelensky contesta Trump sulla strategia per la guerra, ignorando il fallimento militare e il rischio di escalation. L’Ucraina paga il prezzo della sua ostinazione.
Il fine di Trump è lo stesso di Biden, sfruttare e portare a reddito l’Ucraina. Non per caso Trump ieri ha detto “così non si fanno gli affari”.
Zelensky è stato scaricato, l’America tratta con Mosca, l’Europa resta intrappolata nella guerra. Il suo tempo è finito, ma sarà l’Ucraina a pagare il conto.
Il capitalismo non ha limiti, si adatta superando crisi e ostacoli. È una visione globale basata sul progresso infinito e sulla potenza della mente umana.
I Dg sono stati nominati dal vecchio potere. Ovvero dal Circo Magico di Christian Solinas. E operano ancora con quelle logiche. Che hanno portato al collasso la Sanità e allo sfascio l’organizzazione del sistema salute.
Il leader del Paese aggredito, finora difeso ad oltranza dall’UE, è stato umiliato da un presidente USA che l’altro giorno ha definito l’Unione Europea come uno strumento nato per truffare l’America.
Scene da saloon davanti al mondo intero. Invece che firmare l’estorsione sulle terre rare, Zelensky ha provato il colpo di scena dettando condizioni nonostante la disfatta. In cambio si è beccato degli sganassoni in mondovisione.
Giorgia Meloni, come Biden, Macron, Draghi, la von der Leyen e Scholz, è responsabile del disastro in Ucraina.
Una scena come il match Trump-Zelensky nello studio ovale a favore di telecamere è un unicum nella storia, figlio dell’Èra Donald che sconvolge non solo la sostanza, ma anche le forme della diplomazia mondiale.
Nuovo medioevo — Scene di caccia e di guerra alla Casa bianca. Davanti a Trump, Zelensky ha cercato disperatamente di difendere le sue ragioni e quelle dell’Ucraina. Ma si è accorto troppo tardi che il famoso accordo sulle terre rare era una trappola per attirarlo a Washington e far rotolare la sua testa sul tavolo del negoziato
Zelensky è stato “accolto”, se così vogliamo dire, da Trump, che lo ha metaforicamente preso a sberle dall’inizio alla fine, rinfacciandogli senza perifrasi edulcoranti tutta la sua nequizia e tutta la sua inutilità politica.
Molti (quasi tutti, ad onor del vero) hanno mancato il punto dell’incontro Trump/Vance-Zelensky.
Trump alza la voce con Zelensky e tutti i giornaloni, gli intellettuali a gettone e quei maledetti politici servi e guerrafondai a piangere, a rivendicare rispetto e a indignarsi per l’umiliazione.
Il film di Walter Salles, basato sulla vicenda reale di Rubens Paiva, fa qualcosa che il sistema politico brasiliano ha accuratamente evitato per decenni: riporta alla luce i fantasmi, costringe il Paese a guardarsi allo specchio, a riconoscere le macerie morali su cui ha costruito la sua fragile democrazia.
La discussione, incredibilmente mandata in diretta TV, è virata presto in rissa dopo 20 minuti
La clamorosa litigata in diretta tv fra Trump e Zelensky resterà nella storia. Un bagno di trasparenza al quale non eravamo abituati.
“Si parla moltissimo della riconversione dell’automotive al sistema della difesa, non si può ignorare che la spesa per la difesa e gli investimenti della difesa hanno anche una ricaduta in termini di crescita economica. È l’elemento da cui devo partire, per quanto riguarda gli interessi del mio ministero”, ha detto venerdì il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.