Mala tempora currunt et peiora parantur
Con il voto favorevole del parlamento europeo al piano di riarmo (419 SI, 204 NO, 46 astenuti) credo si possa dire che, simbolicamente, con oggi, la democrazia in Europa è un ricordo.
Con il voto favorevole del parlamento europeo al piano di riarmo (419 SI, 204 NO, 46 astenuti) credo si possa dire che, simbolicamente, con oggi, la democrazia in Europa è un ricordo.
Se subissimo ciò che facciamo agli altri, grideremmo all’aggressione. Ma le armi chiamano armi, e l’escalation ci spinge dritti nel baratro.
Washington ha chiesto a Kiev di accettare un cessate il fuoco totale e, in cambio, ha promesso di riaprire i rubinetti dell’assistenza militare.
I Democratici di centrodestra hanno puntato anche su temi interni e sono stati seguiti da vicino da un partito indipendentista
I Democratici di centrodestra hanno puntato anche su temi interni e sono stati seguiti da vicino da un partito indipendentista
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera al piano bellicista di Ursula von Sturmtruppen da 800 miliardi di euro. Tra i DEM italiani, nessun contrario.
L’Europa occidentale è purtroppo guidata da “pigmei”, ma gli americani sono strateghi più abili, secondo il politologo.
Miliardi senza limiti al riarmo mentre tagliano sanità e salari. Il M5S ha detto no. Il 5 aprile saremo in piazza a Roma contro questa follia.
Cara UE, il 15 marzo saremo in piazza contro il tuo nuovo esproprio per finanziare la guerra. No al riarmo, no all’economia di guerra, sì a libertà e dignità.
In Gruppo – Con l’ex premier anche Taverna e Crimi
Trump e Zelensky siglano un’intesa fittizia, Mosca non abbocca. L’Occidente esulta, ma riarmare Kiev svela il vero piano. La guerra continua, la farsa pure.
La decadenza della Todde è il pretesto di uno scontro tra poteri, mentre i cittadini lottano per una vera democrazia. Intanto, l’informazione libera è sotto attacco.
Calenda propone lo “scudo democratico”, tradotto: annullare elezioni sgradite all’UE e a Washington. Orwelliani nel nome, autoritari nei fatti.
Conte contesta il riarmo Ue, Von der Leyen replica con un arrogante “lo vedremo”. Il Pd lo attacca, ma evita il merito. L’Europa butta miliardi sulla guerra.
Bellicismo di piazza – La chiamata di Serra ha adunato élite militariste ed esaltati guerrafondai su una piattaforma ambigua che dà del putiniano agli assenti. Nonostante la correzione, i dubbi restano
L’Europa è passata dalla prudenza alla follia bellicista: escalation continua, armi sempre più pesanti, truppe in Ucraina e ora pure il nucleare in vista.
L’Ucraina ha colpito la capitale russa con la più grande ondata di droni kamikaze mai registrata, causando numerosi morti e feriti.
Oltre che gravissimo, è molto pericoloso quello che Calenda assieme ad altri “liberali” stanno portando avanti: una legge che consente di annullare le elezioni. Per quale motivo? Ma certo, per le ingerenze Russe.
Il leader francese sta valutando l’invio di truppe nel conflitto tra Russia e Ucraina, ma il suo momento da “piccolo imperatore” rischia di trasformarsi in un incubo per molti.
Avete presente quei film in cui la mafia controlla il casinò e, alla fine, vince sempre la casa? Bene, ora sostituite la mafia con l’Unione Europea e il casinò con le elezioni romene, e il quadro è completo.
L’Ungheria ha criticato Kiev per aver colpito un’infrastruttura energetica critica dopo un recente attacco con droni all’oleodotto Druzhba.
L’unico politico attualmente in circolazione che in questo momento sta seguendo la direzione più logica e corretta con un atteggiamento netto e determinato nei confronti di questa Europa corrotta e guerrafondaia è Giuseppe Conte.
Una serie di insulti in russo e in italiano in diretta tv: così l’anchorman Vladimir Solovyev ha attaccato la vicepresidente del Parlamento Ue Pina Picierno
La Corte dei Conti ha attestato l’assoluta regolarità della rendicontazione delle spese per la campagna elettorale per l’elezione del Presidente della Regione Sardegna, non solo per il M5S, ma anche per il comitato elettorale.
Un governo di fallimenti: premierato e autonomia falliti, sanità a pezzi, tasse e prezzi alle stelle, magistrati attaccati e legalità a brandelli.
L’esercito dell’Unione europea sarebbe un fallimento per quattro ragioni principali.
È vero, siamo in pericolo, qualcuno minaccia la nostra libertà, la nostra sicurezza, e ci ha dichiarato guerra. Ma si tratta dei “nostri”.
Ottana: dopo la denuncia, stop al cantiere del mega parco fotovoltaico. Dubbi su terreni inquinati e nessuna bonifica, mentre la Regione resta in silenzio.
Zelensky stanotte ha lanciato un massiccio attacco di droni direttamente su Mosca. Solo un cretino può fare una cose del genere mentre c’è un dialogo aperto e mentre ha perso irrimediabilmente tutto ciò che c’era da perdere.
La politica ripete vecchie soluzioni inutili: burocrazia e tasse soffocano imprese e lavoratori. Senza riforme vere, il declino economico è inevitabile.